Archive for Maggio 1st, 2008
molesti, odori
23.41.
Stravaccato con la schiena inarcatissima, il culo sul bordo della sedia e i piedi sul tavolo. Vengo scosso da un brivido al solo tentativo di pronunciare “ergonomico”.
Profumo di pane. A mezzanotte meno venti, dev’essere l’olfatto andato a puttane. Già quando il mio compagno di banco avvisa di aver scoreggiato (fantastico, no?) devo rispondergli “non sento un cazzo”. Adesso ci mancavano anche gli odori inesistenti.
E invece è quella diavoleria di macchina del pane. Elogio alla cultura del prefabbricato. Del già pronto – lasciatemelo scrivere che parlando di questa ho preso un 9 e 1/2 nell’ultimo saggio breve: si parlava di un altro elettrodomestico, dentro il quale non è il caso di versarci ingredienti.
La “febbre del pane” non colpiva mio padre (quante volte me lo devo ripetere… devo scrivere pa-pà, come Ratzinger ma quello è senza l’accento (spero non sia l’unica differenza) …padre suona male) da anni. Di nuovo chissàquantitipi di farine diverse ad occupare spazio in credenza, di nuovo i trasferimenti di emule pieni di pdf con ricette, di nuovo continui cambiamenti e sperimentazioni. Ma il profumo a quest’ora mai: non c’era l’ageggio infernale. Infernale, come ogni altro “coso” abbia un timer o un orologio integrato.
Consuma meno del forno, richiede meno impegno, …mah, non lo nego. L’importante è che quando vada a tagliarmi una fetta, non senta il coltello che si blocca a tre quarti del pane. E che me le debba anche sentire dopo. …quella stracazzo di paletta, che resta nel pane e va tolta alla fine.
Eccolo, adesso suona, altro che pane. Quel beep non mi sa di pane pronto: va a stimolare altre sinapsi. Lo stanno perdendo!
0.00 in basso a destra, buonanotte.
Edit: che bello a quest’ora… messenger si è svuotato senza che me ne accorgessi, e su netlog uno sveglio mi ha pure chiesto se faccio il malignani. In una foto nella quale compaio IN CLASSE, con tanto di commento con settore, piano e aula. In un profilo con la scuola scritta in chiaro. Sono cose del genere che ti fanno sentire una mente superiore…








