i libri chiusi
Oggi wordpress è in italiano, all’ultimo accesso era in inglese. Mi stanno tracciando, lo sento, ho detto troppe parole delicate col cellulare.
Parole delicate, come rispondere a “Sei libero oggi?” con “Mi dispiace, purtroppo sono in stage, te ne sei dimenticato?” invece che con “No! Ma quante cazzo di volte te lo devo dire, parlo col muro? STAGE, STAGE ho detto, da quel fottutissimo lunedì a quel cazzo di venerdì fino a metà agosto, mercoledì sera volo, domenica mattina sono sempre a quel cazzo di aeroporto a volare… eccheccazzo, ma proprio sto branco di coglioni dovevo trovarmi, tutte a me, cazzo!”
(adesso prendete fiato) Si, cazzo compare troppe volte. Sarà un caso?
Post nato male. Lo posso usare anche per domandarmi se i furbi che su netlog mettono in vista sul profilo “preferenze sessuali: sono un libro chiuso” hanno un briciolo di intelligenza residua (emo esclusi quindi).
Ragioniamo, un conto è se lo impostano nel profilo e non lo mettono in vista: così escono dall’indicizzazione e facendo una ricerca avanzata non compaiono nei risultati. Avranno i loro buoni motivi per stare nascosti. Nascosti, questo è il punto: tutt’altro conto è mettere in bella vista sul profilo il fatto di nascondersi. Un etero nasconderebbe mai il proprio orientamento sessuale? (oddio, magari i suoi desideravano più di ogni altra cosa avere un figlio gay…)
Implicazione diretta: allora che ti nascondi a fare? Quando ti fermano a un posto di blocco e ti chiedono di soffiare nell’etilometro che rispondi? “Sono un libro chiuso”?




