sognonumeroTRE

…ma io non ci sto più e i pazzi siete voi…

Archive for Dicembre 2008

di facebook e altri disastri

con un commento

Prima vennero le disattivazioni per manifesta inutilità. Poi ebbe il sopravvento la malsana quanto narcisistica abitudine di mettere in vetrina un reader’s digest dei cazzi propri.

Il meglio di tutto: belle foto in posti insoliti, istruzione, stage formativi, nome, cognome, indirizzo, orientamento religioso, sessuale, politico, del letto rispetto al nord magnetico…

Perché “chi non ha nulla da nascondere non ha bisogno di privacy”.

Fermi con le frasi fatte. Riformuliamo:

“chi ha qualcosa da nascondere non lo dice ai quattro venti”.

Su questo filo conduttore ho continuato per qualche giorno, poi è stato come se qualcuno mi avesse buttato giù dal letto e detto “oh, coglione, svegliati, ti rendi conto a chi stai dando i tuoi dati e tutti i diritti sulle tue foto?”

“se devo nascondere qualcosa a tizio, eviterò che tizio lo venga a sapere”.

Non farò un trattato su facebook e il trattamento dei dati. Neppure su come nascondere i propri dati -personali e non- sul web.

In fondo il problema non è nascondere i dati: facebook mi propone un assortimento quasi paranoico di opzioni sulla privacy. Così, ad esempio, solo i miei amici possono sapere che dal giorno x al giorno y ero stagista nell’acciaieria z, in modo tale da evitare che uno sconosciuto qualsiasi si presenti millantando di essere chissachi.

Lo potrà venire a sapere il tizio non troppo qualunque di una delle agenzie governative usa nelle quali facebook affonda le sue radici. O il tizio ancora meno qualunque e più nostrano, nell’ambito di una legittima indagine sul sottoscritto. Ma lo può fare con qualsiasi altra cosa maldestramente pubblicata a mio nome, compreso questo blog, che come anonimia non vincerebbe di certo un eventuale nobel in materia. Ovviamente, se ci fosse qualcosa che non vorrei loro sapessero, la terrei per me. L’importante è tenere da conto quanto è stato pubblicato e diffidare da chi si presenta dicendo di sapere certe cose sul tuo conto che tu, faccia a faccia, non gli avresti mai rivelato.

Non è questo il problema. Lo è il fatto che facebook abbia i potenziali per essere, se non lo è già, un’immensa ricerca di mercato? Il web 2.0: non più spettatori muti, più selettivi dei telespettatori ma pur sempre muti. La libertà di parola. La dimostrazione della mia personalissima teoria che una qualsiasi libertà DATA in una condizione di limitazione (precedente o ancora parzialmente persistente) è la cosa più pericolosa che ci sia.

Divagazione:

La libertà ce l’ho. Punto. Tu me la puoi togliere, io la posso reclamare. Non mi viene data.*

Il cane nasce senza guinzaglio. Poi, per farlo rientrare in schemi sociali che non gli appartengono, gli viene tolta questa libertà di movimento, a favore di un certo controllo che, sempre in questo contesto sociale che non gli appartiene, lo porterà a certi vantaggi rispetto al vagabondare. Adesso non posso pretendere di DARE una libertà al cane togliendogli il guinzaglio. Non do niente di più rispetto alla condizione originaria. Spero l’esempio regga.

Chiusa parentesi.

Schédati. Scrivi tutto di te e schédati. Adesso non parliamo di dati personali, ma di amici, di interazioni con questi amici, di fan di persone, cose, animali, fiori, marche di automobili… Di cause per cui ti impegni. Non so come ti chiami, non importa, non mi interessa ogni eventuale correlazione tra dati anagrafici e interessi. So tutto il resto, so cosa ami e cosa odi, so cosa le persone in una certa condizione amano e odiano rispetto ad altre… ricerca di mercato, no? Modelli matematici e varie nozioni di statistica che scritte dall’ignorante sottoscritto trasfigurerebbero in castronerie.

Non è colpa di facebook, facebook non è malvagio. Sei lì e accetti, sta a te, abbiamo sciolto il guinzaglio (anzi, stiamo usando uno di quelli estensibili – cosa alquanto diseducativa per il cane, mi dicono) perché abbiamo visto che conviene.

Adesso sul mio profilo campeggia un avviso che spiega il perché della mia presenza limitata solo a nome e cognome (non copioincollo per evitare di aggiungere l’ennesimo ramo di collegamento tra questo blog e l’esterno, cosa che si può benissimo fare per via indiretta – suggerisco di passare per flickr). Sento un po’ il bisogno di usare facebook e se dovessi cedere, cosa che accadrà prima o poi, lo voglio fare dopo aver scritto queste considerazioni.

Sento anche il bisogno di conoscere gente nuova, e facebook NON serve a questo (oddio, qualcuno ci prova, ma non è nato per quello). Oggetto della prossima di una prossima puntata.

*giustamente o no, sia nel togliere che nel reclamare, è un discorso da rimandare ad altra puntata.

Written by Alberto

Domenica 28 Dicembre 2008 alle 2331'UTC+2

interfaccia IC-R5

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Dopo quasi due anni di tentativi intermittenti, di transistor montati al contrario, di diodi zener scambiati con altri diodi, di altre innumerevoli castronerie elettroniche, un aeronautico è riuscito a costruire e (soprattutto) far funzionare questo. Shot or it didn’t happen:

interfaccia ic-r5 su millefori

Adesso in memoria ci sono tutti e 4 gli ACC, più le frequenze, sia VHF che UHF, di qualsiasi cosa abbia un icao dentro LIPP ACC. Più altre utility chenonsidicono. Più i ripetitori radioamatoriali in regione.

Col vantaggio di poter resettare tutto in situazioni sgradevoli sapendo di avere il backup a casa, pur non aver pagato cifre impossibili per l’interfaccia di casa icom.

in pieno spirito DO IT YOURSELF (tralasciando il fatto che i componenti li ho comprati e non recuperati facendo dumpster diving).

Written by Alberto

Domenica 28 Dicembre 2008 alle 1147'UTC+2

Pubblicato in DIY

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panoramio vs flickr

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Su panoramio ho più di 120 foto, tutte con un buon numero di accessi. Non c’è da preoccuparsi di product placement quando finisci sul monitor di n persone.

Su flickr ho qualche foto. Ho 100MB di upload al mese come limite, ma per me non fa differenza (per ora). Ho tre categorie al massimo, ma su panoramio non ho nemmeno quelle. Si possono geotaggare e ottenerne un kmz per google earth. Ma non è di default, non è in vetrina.

Su flickr però posso mettere di tutto, esperimenti fotografici, interni improbabili, scatti improbabilmente artistici… mentre su panoramio sono permessi solo esterni.

Cioè, sono permesse anche altre foto

…ma se non sono paesaggi, non finiscono su google earth.

Potrei usarlo ugualmente, contando che tutti gli scatti su flickr non finiscono su google earth.

Ma flickr si integra meglio con tutto il resto, ha una grafica accattivante, è più personalizzabile e… e… e… lo usano tutti, no?

Ora esco.

A fare foto.

Anche perchè se restassi qua ancora un po’ mi ricorderei di avere un album anche su photobucket.

Written by Alberto

Domenica 28 Dicembre 2008 alle 1128'UTC+2

big brother is watching you

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“Tu parli. Hotmail ti ascolta.”

Titolo di un comunicato, piuttosto invadente, all’apertura del mio contenitore di spam legato all’account per live messenger.

Inquietante.

Certo, ho frainteso: il messaggio parlava d’altro. Ma resta inquietante.

Written by Alberto

Venerdì 26 Dicembre 2008 alle 2306'UTC+2

Pubblicato in shockpost!

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luminosità e contrasto

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Tenetevi stretta la vostra compostezza ipocrita, i comportamenti codificati, l’abbinare gli argomenti a tre a tre negli elenchi. La vostra scrittura creativa, il blog come specchio dell’io allo specchio, l’immatura maturità ostentata. Le parole grosse, la figura da acculturati, il preconfezionato.

Non ho memoria, non esiste. È tutto un continuo raccogliere e dimostrare. Continua ricerca di formule inverse. So di stare sbagliando continuamente, e quando arrivo a questa constatazione so di stare sbagliando ancora di più. Sorrido poco, ringrazio poco, saluto poco, parlo poco. Do molte valore a queste quattro cose. Spendo poco. Questa non è una delle quattro cose.

Potrei spendere di più.

Non è il post della serie “chi lo capisce è bravo” o “ma quanto è bello il nonsenso”. È quanto di più banale ed elementare possa esserci.

Le vostre foto, la vostra copia pirata di photoshop, la vostra raccolta di azioni per rovinare la foto. Rovinato è più bello.

Cerchiamo il rovinato perchè la foto perfetta sa di disegno tecnico. Contrasto. Evidenziare i contorni.

La vostra macchina? La vostra casa? I vostri soldi? Le vostre certezze?

NE EVIDENZIATE I CONTORNI?

enjoy(tm)

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Esperimento di scrittura, idea fulminea di quelle che generalmente finiscono salvate come bozze.

Un bicchiere d’acqua in tre quarti buoni del mondo probabilmente vi regalerà qualche giorno al cesso. C’è una bevanda che potete trovare ovunque, chiusa, sempre uguale e sterile.

Con dell’acqua, cloruro di sodio, energia elettrica, tanta pazienza e qualche banale nozione vi fate il clorato di sodio e fate saltare in aria qualcosa. C’è una bevanda alla quale basta una mentina per fare meno spettacolo, ma in molto meno tempo e senza il rischio di perdere una mano.

Quando vi chiedono cosa prendete da bere, dovendo scegliere una bevanda analcolica, escludendo l’acqua… non sapendo cosa chiedere c’è solo una bevanda.

…e magari vi arriva una pepsi.

Written by Alberto

Sabato 20 Dicembre 2008 alle 2309'UTC+2

diseredato

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Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio. (1 Cor. 6,9-10)

Non so voi, ma il sottoscritto conteggiando atti e intenzioni fa centro in sei su nove…

Written by Alberto

Martedì 16 Dicembre 2008 alle 2139'UTC+2

3 lettori?

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La scommessa-promessa c’è da due giorni e…

3-lettori-feed

Tre lettori? Da uno a tre in due giorni?

Aspetto 24H per confermare, non vorrei fosse un doppio accesso o una sottoscrizione non abituale (basta cliccare sul link per essere conteggiati per un giorno).

edit 15/12/2008: difatti, è tornato a uno.

Written by Alberto

Sabato 13 Dicembre 2008 alle 2012'UTC+2

Pubblicato in Uncategorized

risparmia energia: spegni il lume della ragione

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C’era talmente tanta ignoranza su yahoo answers che Firefox ha crashato.

Written by Alberto

Mercoledì 10 Dicembre 2008 alle 2048'UTC+2

la mia ultima

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direttamente da una conversazione qualche minuto fa:

la scuola tenta di spegnerci il ragionamento e accenderci il registratore

(letta così sembra un’esagerata generalizzazione, cercate di vederla invece come una mirata provocazione)

Written by Alberto

Martedì 9 Dicembre 2008 alle 2321'UTC+2