sognonumeroTRE

…ma io non ci sto più e i pazzi siete voi…

Archive for Marzo 2009

finedomenicapomeriggio #4

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Si, è lunedì sera. Ma il concetto di finedomenicapomeriggio è abbastanza aperto da permettere di scriverli adesso. Specie considerando che stamattina ho dormito.

Sono uscito sabato sera. Sono uscito a Udine. Quando fra “te” e “gli altri” ci sono più di quaranta chilometri non è da poco.

Fidiamoci del navigatore una volta tanto, lui e la sua tanto amata toll road, sta motoruéi vuota e scorrevole da potersi addormentare con un mattone sull’acceleratore. L’A4 così vuota la puoi vedere solo a certe ore, a non avere qualcuno a casa che si preoccupa per te sarebbe da accostare e contemplare lo spettacolo.

…there you are: Udine south. So you slow down… and… that’s like: fifth gear, fourth gear, third… well, you know. Then you’ve got to choice, there’s a kinda… toll booth? Telepass, viacard… or cash. So, you can pay the… urm, fare? You’re facing a decision, kinda tough: man booth or the… automated thing? And you must hurry up, because, you know, wheels are turning, time is running out… and there are crash barriers ahead. It’s like “have I got the exact cash?” because if you don’t, the automated one will… you know… lots of change coins falling. But you can’t reach your pocket…

Guidando, farneticavo ad alta voce una cosa del genere, cercando di non fermarmi, parlando di tutto quello mi veniva in mente e immedesimandomi in chi doveva tentare di capire me che tentavo di spiegarmi.

Contento. Taciturno come ogni volta che vedo gente nuova (il che è abbastanza scioccante per gente che ti vede ogni giorno a parlare senza freni), ma soddisfatto.

Sabato non ho volato, c’era vento. Domenica pioveva e non ho fatto niente. Oggi pensavo di iniziare la tesina, ho dato una letta alla finora unica fonte e poi ho perso tempo a fare altro.

Altro. Niente foto, ma perdere tempo a saldare lattine e tubi di rame per vedersi qualche goccia di alcol (da alcol) cadere in un bicchiere vale un pomeriggio perso.

(finedomenicapomeriggio #2 e #3 non esistono, non sono stati scritti)

Gyros

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boh, sarà… tacchino? Oppure agnello, pollo, montone… quelle cose del kebab…

Wikipedia sentenzia: È principalmente MAIALE. M’è tornata fame dopo cena.

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Maison de Gyros, quartiere latino, Parigi, disponibile anche foto del sottoscritto al secondo gyros in modalità high level*.

La foto non è mia, ma è di chi ha rubato qualche foto mia. A questo punto credo di essere pari.

* Se non sbaglio, era un sensore sull’ATR che impediva di rifornire dal basso, una specie di troppo pieno.

Written by Alberto

Lunedì 30 Marzo 2009 alle 2037'UTC+2

non posso

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Domanda di mio padre qualche istante fa: Ma non sei stanco?

Io: Non posso.

Written by Alberto

Mercoledì 25 Marzo 2009 alle 2146'UTC+2

Pubblicato in corti, shockpost!

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eamechemenefrega?

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17.25 LT, 19/03/2009 …primo tuono che sento nel 2009.

Written by Alberto

Giovedì 19 Marzo 2009 alle 1727'UTC+2

Pubblicato in corti

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countdown

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quella maledetta porta aperta in laboratorio tecnologico ha ricordato a tutti la cruda realtà:

il profumo di fine anno scolastico

fragranza mista di polline, erba tagliata… quell’odore di primavera che si è fatto sentire troppo presto.

Written by Alberto

Lunedì 9 Marzo 2009 alle 2114'UTC+2

REPORT finedomenicapomeriggio #1

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REPORT finedomenicapomeriggio #1

Sono tornato da più di una settimana e continuo a vedere la gita come uno spartiacque. Con la vista non più annebbiata dall’ubriachezza dell’aria di città posso correre il rischio di tentare di dare spiegazioni.

Nelle settimane precedenti era un’intercapedine con il futuro, l’ultimo baluardo prima dell’ignoto. Durante: un limbo completamente estraneo al mondo di ogni giorno. Perfettamente raffigurato dal Charles De Gaulle immerso nella nebbia.

Adesso invece si riassume tutto in Scuola/Esami/Futuro, ovvero Studio/Tesina/Quale-Uni-Scegliere. Non ci dovrebbe essere spazio per questo naricisistico sfogatoio.

flashback

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c’hodeiflashbackmostruosi riguardo ai giorni prima della gita

forse perchè è tutto così uguale e ripetibile.

Oggetti che prima non c’erano mi riportano alla realtà: per adesso sono in testa quattro bustine di zucchero marcate Etap Hotel, appoggiate sulla scrivania. Sorprendentemente, la data sull’orologio da tavolo non è ai primi posti. Peggio: lunedì l’ho addirittura riportata indietro di una settimana, per qualche minuto.

Credere che ricreando la situazione di una settimana prima si possa effettivamente tornare indietro è una visione fortemente egocentrica, oltre che ai limiti della psicosi. Limiti destri.

Non ho nessuna voglia di fare una filippica su quanto la gita di quinta sia una pietra miliare, uno degli ultimi baluardi che nascondono il vuoto del dopo, unadiquellecosechenondimentichimai.

Piuttosto avrei potrei argomentare su tre diversi livelli:

  • Cronaca pura, trascrizione della sequenza cronologica degli eventi
  • Analisi critica, sul contrasto tra metropoli e campagna urbanizzata
  • Lamento incomprensibile, su occasioni mancate e su incerti sviluppi sul futuro

Escludo il mescolare tutto nello stesso testo.

Tra i tre, il secondo è quello che ho scritto per primo. L’ultimo salterà fuori a momenti alterni, a brandelli inseriti in vari post illeggibili. Il primo è una di quelle imprese odiose da svolgere, nelle quali ci si impegna solo per vederle finite. Niente di nuovo per me: basta dire scenario, qualcuno capirà.

abbiate pazienza

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ci sono delle bozze scritte di recente, alle quali manca qualche riga e la revisione.

interessanti.

Written by Alberto

Lunedì 2 Marzo 2009 alle 2250'UTC+2

Pubblicato in blog