Archive for Aprile 2009
Fork
Ieri sera a cena fissavo con sguardo ebete la forchetta. Non mi ricordo come si chiamava in inglese.
Come bivio. Oggi m’è venuto in mente il bivio. Non un bivio che puoi fissare.
Questo blog è, salvo rare eccezioni, illeggibile.
Perché ci sono discorsi talmente seri da sembrare più ridicoli vicino alle cazzate.
Perché ci sono cazzate talmente inutili da sembrare seghe mentali e basta.
Perché nessuno dei due filoni artistici elencati prima ha modo di esprimersi appieno quando già la vicinanza col loro opposto è sufficiente a catalizzare la loro naturale decadenza. (eh?)
WordPress resta la piattaforma. Mi farebbe comodo su uno spazietto tutto mio (dove poter mandare tutto in malora con un click di troppo), invece che wordpress.com, ma farebbero comodo tante di quelle altre cose che mi sa che resto qua. Altri URL, devo pensarci.
tentazione
È l’ennesima volta che mi fermo qualche istante prima di iniziare a usare facebook.
Certo, lo sto già usando, ma in modo unilaterale: io so i cazzi degli altri, loro non sanno i miei (neppure la lista degli amici).
In questo post qua probabilmente parlavo al mondo, al muro, ma non a tutti gli angoli della mia coscienza.
(si, è uno stratagemma per capire quanti vanno a leggere quel post partendo da un altro in prima pagina)
Statistiche
Il 9 aprile ho avuto 38 page views su questo blog. Adesso la scala del grafico delle statistiche è tutta sballata e non mi sto rendendo conto che anche negli ultimi giorni qualcuno sta leggendo le cazzate che scrivo.
Bene, adesso lo sapete.
distraction-free writing
Sto scrivendo l’ultima relazione di laboratorio con WriteMonkey.
Poi copierò tutto nel modello con la forma finale e presentabile, ma ho scoperto che per produrre *BENE* uno schermo solo sfondo-e-testo è la soluzione migliore.
battuta pronta
prof, parlando di manutenzione:
in quanto a innovazioni, in genere è stata l’aeronautica ad aprire la strada…
io, tentando di dirlo sottovoce (e non riuscendoci):
…con il napalm
A cavallo di due social network, sono appena passato da una persona che conosco a una persona che non conosco al ragazzo (che non conosco) di una persona che conosco e infine a quest’altra persona che conosco (ma che non conosce la prima persona).
tà-ttarattara tà tara…
Se siete capitati qua avrete sicuramente tempo da perdere.
Quindi potete anche leggervi la trama di Beautiful.
Già scrollare fino in fondo alla pagina è uno sforzo accettabile. A riuscire a studiarla ed esporla il giorno dopo, credo sia prevista almeno la beatificazione.
questa pasquetta
Mi sono ostinato a portare cose a prima vista inutili o sovrabbondanti (in primis il generatore) che alla fine sono state di vitale importanza.
Ho fatto una derapata perfetta, sterrato, curva a gomito in discesa. Ho fatto anche il replay (nel senso che ho ripercorso la curva in retro, sono ripartito ed ho ripetuto la manovra).
Ho dormito all’aperto. Vale a dire: su due panche messe affiancate, bloccate con due sacchetti di sabbia, vicino al fuoco. Non per scelta, ma perché qualcuno che conosco bene aveva vomitato sull’ingresso della tenda.
Mi son reso conto che, con la dovuta sequenza di eventi (qualcuno ancora da decidere), potrebbe essere veramente l’ultima occasione in cui vedo tutta la “compagnia per convenienza” che ho tanto criticato in post passati.
Per il resto, si è trattato di osservare una bella compagnia di gente having a good time. Per farvi un’idea, trapiantate qualche affamato che rovista tra i rifiuti in una bidonville al pranzo di un matrimonio, ma lasciatelo solo guardare.
sarebbe stato troppo tardi
Stamattina ho lasciato la macchina aperta, parcheggiata in un posto fuori mano. Una portiera era addirittura socchiusa. Dentro autoradio, palmare, fotocamera e qualche spicciolo per l’autostrada nel portamonete (eh).
Mi allontano per almeno dieci minuti, fuori dalla vista della macchina. Torno, guardo, impreco, cerco. È tutto a posto.
Poi mentre giro la chiave mi viene un dubbio. Mentre.
incredibile
A parte qualche isola felice sulla quale pesano ricordi tragici, in Italia manca la cultura del terremoto.
Ci si focalizza su “previsioni” mancate, tragedie volute dal signore, record di ascolti e “camping weekend” quando in un paese così esistono edifici pubblici non antisismici. Fosse scritto fra le premesse di un racconto, capace che l’editore te lo cestini prima di finire il capitolo.








