È risorto, come aveva detto (Mt28,6)
Prima del trambusto degli esami io scrivevo qua, facevo grandi riflessioni, leggevo “cose del libro di Italiano che al momento non mi serviva leggere” e divoravo Walden di Thoreau restando a fissare ogni frase.
Poi il tour de force per tre scritti e una chiaccherata col plotone di esecuzione. Per un 96 che pur restando uguale capovolto può a malapena descrivere la posizione di due che con la testa contro i piedi fissano le due pareti opposte.
L’ultimo scritto vagamente critico e sufficientemente lungo che ho prodotto è stato giudicato “troppo ermetico”. L’ermetismo mi ha fatto perdere punti ed è stato la causa del mio “voto non tondo”.
Adesso rieccomi qua. A parlare da solo.








