Archive for the ‘Uncategorized’ Category
Siamo alle solite, passeggiata dalla camera al balcone, sguardo perso verso il cielo e guinzaglio sciolto ai pensieri.
Revisione del passato e piani sul futuro, il presente non esiste ( scontato: appena ci pensi è già passato).
Ho quasi finito un armadio rack da 11 unità, manca solo la verniciatura. Struttura in acciaio saldato, “il mio primo manufatto saldato” potrebbe essere un libro per giovani imberbi avviati allo stachanovismo. Rivestimento in MDF da 12mm. Già da vuoto è un macigno, alzarlo da riempito senza le dovute cautele è un’autostrada deserta verso un’ernia.
Ho faticato al caldo, a momenti sotto il sole; divorato dalle zanzare; circondato dai ragni che, facendosi beffa di me, se ne stavano immobili a fissare sto povero scemo. Ho visto le gocce di sudore cadermi davanti alla faccia, cosa che non vedevo da un anno, quando faticavo con la stessa lena, producendo ricchezza (si, briciole) in cambio di competenze (tante e preziose).
Oltre al clima insopportabile, ho respirato la polvere mentre levigavo e per l’ennesima volta, per una distrazione che poteva essermi fatale, ho preso la 220. Se la propria abitazione è al primo posto nelle statistiche degli infortuni, il fai-da-te le sale a fianco sul podio.
…
Ce l’ho fatta, no? Ho fatto cronaca e basta, anche se per niente interessante.
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Quattro conti per capire perché tengo ancora in piedi questo blog.
Raccontare fatti miei? Lo posso fare raccontandoli uno per uno a persone che posso contare sulle dita di una mano.
Piuttosto: vedere come racconto i fatti miei, rileggendomi.
Pensieri istantanei? (come il caffè o il tè solubili, anche come qualità) Sono frasi dette al muro.
Esperimenti con indicizzazione e SEO? Non erano intenzionali ma hanno funzionato bene, le statistiche sono sempre staccate dallo zero per gente che va a finire su cazzate che non erano quello che cercavano. Quel benedetto tag “ideale dell’ostrica” ha fatto strage.
Lagne personali? È stato un ottimo sfogatoio, il 90% delle volte finito come bozza salvata.
Si salva qualche riga di analisi critica dalle solide e oggettive fondamenta. E qualche cazzata che ci stava benissimo.
Via col fork.
risparmio, ovvero: dell’arte dell’arrangiarsi
http://www.trynci.com/cat/synoptic.htm
Io un 2813 opt.05 e un 2803 li ho pagati 5€ l’uno, senza alimentatore, senza manuale, senza staffe per rack e senza cavo per espansione (che è un banalissimo cavo con d-sub a 25 poli maschio/maschio).
Li ho collegati a un mio alimentatore, ho scaricato il manuale, mi sono fatto le staffe e ho usato un mio cavo.
Al cambio attuale, 1140€ risparmiati… sticazzi!
confettura extra
Sono ermetico. L’ha detto la prof esterna di Italiano commentando il mio tema (13/15) alla fine dell’orale.
perito industriale capotecnico specializzazione costruzioni aeronautiche
È finita!
ECG
esami di stato su google trends
le ultime assenze
“…tanto ieri non ti sei perso niente. Perché non c’eri?”
“eh… ieri mattina è suonata la svoglia“
battuta pronta
prof, parlando di manutenzione:
in quanto a innovazioni, in genere è stata l’aeronautica ad aprire la strada…
io, tentando di dirlo sottovoce (e non riuscendoci):
…con il napalm
questa pasquetta
Mi sono ostinato a portare cose a prima vista inutili o sovrabbondanti (in primis il generatore) che alla fine sono state di vitale importanza.
Ho fatto una derapata perfetta, sterrato, curva a gomito in discesa. Ho fatto anche il replay (nel senso che ho ripercorso la curva in retro, sono ripartito ed ho ripetuto la manovra).
Ho dormito all’aperto. Vale a dire: su due panche messe affiancate, bloccate con due sacchetti di sabbia, vicino al fuoco. Non per scelta, ma perché qualcuno che conosco bene aveva vomitato sull’ingresso della tenda.
Mi son reso conto che, con la dovuta sequenza di eventi (qualcuno ancora da decidere), potrebbe essere veramente l’ultima occasione in cui vedo tutta la “compagnia per convenienza” che ho tanto criticato in post passati.
Per il resto, si è trattato di osservare una bella compagnia di gente having a good time. Per farvi un’idea, trapiantate qualche affamato che rovista tra i rifiuti in una bidonville al pranzo di un matrimonio, ma lasciatelo solo guardare.
incredibile
A parte qualche isola felice sulla quale pesano ricordi tragici, in Italia manca la cultura del terremoto.
Ci si focalizza su “previsioni” mancate, tragedie volute dal signore, record di ascolti e “camping weekend” quando in un paese così esistono edifici pubblici non antisismici. Fosse scritto fra le premesse di un racconto, capace che l’editore te lo cestini prima di finire il capitolo.








