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…ma io non ci sto più e i pazzi siete voi…

Posts Tagged ‘LAN party

grado di professionalità apparente

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grado PL (professional-like)

ovvero, quanto l’aspetto, a parità di servizio fornito, da un valore aggiunto all’oggetto tecnologico tale da farlo sembrare più professionale.

sitrep: vi serve un hub per fare dei lan party

0 PL – comprate uno switch con qualche porta (4, 8, 16), spendete attorno a (40±20)€

1 PL – comprate per un 10€ un hub di surplus, 16 porte, espandibile fino a 80 porte, senza alimentatore. Togliete le etichette del precedente proprietario, ci mettete un ATX da computer ed è pronto all’uso

2 PL – comprate l’hub precedente, ci lasciate le etichette per evidenziare che prima di voi ha prestato il suo servizio al CNES, lo collegate a un alimentatore esterno. In fondo, questo è sempre un ATX, ma racchiuso in un contenitore per rack. È un ex routing matrix, neppure sapete cosa sia, ha un’infinità di prese bnc da pannello sul retro, che da sole valgono più di quanto lo avete pagato (10 €). Essendo guasto, lo avete svuotato e ci avete messo dentro un alimenatore ATX da PC, due trasformatori da 12V in serie, un ponte di Graetz di potenza, tre condensatori di ripple e connettori per banane sul frontale. Anch’esso presenta ancora l’etichetta del precedente proprietario: la RAI

3 PL – come al punto precedente, ma vi costruite un contenitore da rack in cui infilare l’alimentatore e l’hub. La sola parola “rack” moltiplica per 10 il grado PL

30 PL – aggiungete led inutili all’alimentatore, come se monitorare ogni singolo ramo fosse una vitale priorità. Allo stesso modo, installate un’infinità di interruttori, in modo da decuplicare la necessità di intervento dell’operatore. Ora già per accenderlo dovete fare un passaggio macchina, che per essere più aeronautici chiamerete type rating. Incominciate a stendere il manuale operativo, ma per lo stesso motivo lo chiamate operating manual e lo stampate in formato A5 per raccoglitore ad anelli, rigorosamente in pelle. Sempre seguendo lo stesso filone, considerate di tappezzare il retro di circuit breaker, in futuro.

40 PL – Trovate finalmente il manuale dell’hub, la cui azienda produttrice nel giro di tre anni è stata assorbita da un’altra, la quale è stata assorbita da un’altra ancora. Quando la ricerca sul sito dell’attuale produttore ha buon fine, considerate la costruzione di un Per Grazia Ricevuta, possibilmente da 19 in, 2 rack unit e maniglie. Scoprite che potete amministrare via Telnet in seriale, tramite la service port. Non sapete nemmeno cos’è il Telnet, dal vostro esordio nel mondo del pc più di dieci anni prima non avete mai cliccato su HyperTerminal. Ma un monitor che si riempie di linee di testo è la cosa più cinematografica possa esistere.

45 PL – Capite finalmente come amministrare l’hub, ma HyperTerminal ha fin troppa GUI per i vostri gusti. MiniCom per *nix, possibilmente col terminale a pieno schermo, testo verde su sfondo nero, è la cosa più fantascientifica possiate immaginare.

50 PL – Vi presentate alla casalinghissima LAN, suonando il campanello con una valigia in alluminio in mano. Con aria scontata ma professionale dite “adesso porto dentro il resto”, entrando con un’altra valigia in alluminio, con il vostro pc *fisso*, con lo schermo… infine ingresso trionfale del rack cabinet, mdf laccato in RAL6014, scritte in stencil bianco, angolari in acciaio inox. Accompagnate l’accensione con rituali lunghissimi, caricate di proposito il file di configurazione via Telnet fingendo incertezza e tensione, come se non l’avreste già fatto a casa, e iniziate a collegare i cavi. In una valigetta c’è attrezzatura da poter andare avanti per tutto un inverno nucleare, nell’altra chilometri di cavi coassiali che non userete mai, ma che danno indubbio contributo al grado PL.

So che è comodo, ma i fusti di birra non vanno appoggiati sul rack.

100 PL – Ripetere i passaggi precedenti, ma qui o qui. Con pernottamento. Ok, questa è pura divagazione personale…

Written by Alberto

Lunedì 24 Novembre 2008 alle 2342'UTC+2

sconosciut* cercasi

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Ho il sentore la netta sensazione di stare perdendo buttando via tempo.

Seduto qui davanti. Letture random, si spazia da curiosità su wikipedia a girovagare per forum. L’UrbEx (da seduto) va per la maggiore ultimamente, tra distanti cronache su UER e ricerche a casa propria su google earth: toh, girando a caso ho trovato una polveriera a Romans… ma dal sito del comune risulta riserva di caccia.

Perdere un pomeriggio e un sabato sera davanti al pc è una palese perdita di tempo.

Dire che andare al mare barra LAN barra uscire la sera lo è, è ben meno ovvio… e ben più grave.

Come non finirò mai di ripetere, un blog non è dovrebbe essere per lagne personali. Quindi veniamo ai fatti.

Litania o supersintesi? La seconda: voglio uscire con gente nuova. ALTRI che non siano gli amici di convenienza, s’intende quella geografica. Purtroppo devo tenermi parte delle acide considerazioni su ognuno nella mia testa, al massimo nelle bozze non pubblicate scritte per sfogo.

Per questa fantomatica gente nuova cosa mi serve? Appigli. E non mancano, ma qua viene a cadere la convenienza geografica. Ho gente con la quale uscire, ma è lontana. Il prezzo da pagare per andare a scuola a 40km da casa… perlomeno, una delle tante voci sullo scontrino.

A pensarci bene, ci sarebbero appigli anche più lontani, ma devo tralasciare la voce emigrazione. S’intende interna. S’intende per ora.

Perchè rinnovare? Per lo stesso motivo per il quale ho creato un blog nuovo. Con un nick mai usato altrove. Internet da grandi, istantanee e quasi indolori possibilità di rinnovamento, la vita un po’ meno. Confrontarmi con altre teste, sapere che ce ne sono tante e qualcuna con la quale andare d’accordo senza troppi compromessi esiste, magari *fantastichiamo* trovare quel tanto agognato amore-sentimento ancora avvolto nel cellophane. Senza grandi pretese: altra gente.

Altrimenti sarò costretto a continuare così, a rimbalzare tra la mancanza di iniziativa e le idee last minute o strampalate. Il che si traduce in spese inutili per cene, uscite, mare… e peggio di tutto noia: quando si parla di divertimento il tempo perso non è quantificabile monetariamente.

Allora, vi ho annoiato o qualche malaugurato passante si ritrova in quanto ho scritto?

Già che siete arrivati fin qua, vi regalo due scatti fatti di straforo a I-ALDQ. Martedì 8, pomeriggio. Adesso con tutti gli interni montati è più piccolo di quanto già sembrava da svuotato. Soddisfazione: per un’insignificante parte è merito anche del sudore dell’incompetente sottoscritto.