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tà-ttarattara tà tara…
Se siete capitati qua avrete sicuramente tempo da perdere.
Quindi potete anche leggervi la trama di Beautiful.
Già scrollare fino in fondo alla pagina è uno sforzo accettabile. A riuscire a studiarla ed esporla il giorno dopo, credo sia prevista almeno la beatificazione.
sconosciut* cercasi
Ho il sentore la netta sensazione di stare perdendo buttando via tempo.
Seduto qui davanti. Letture random, si spazia da curiosità su wikipedia a girovagare per forum. L’UrbEx (da seduto) va per la maggiore ultimamente, tra distanti cronache su UER e ricerche a casa propria su google earth: toh, girando a caso ho trovato una polveriera a Romans… ma dal sito del comune risulta riserva di caccia.
Perdere un pomeriggio e un sabato sera davanti al pc è una palese perdita di tempo.
Dire che andare al mare barra LAN barra uscire la sera lo è, è ben meno ovvio… e ben più grave.
Come non finirò mai di ripetere, un blog non è dovrebbe essere per lagne personali. Quindi veniamo ai fatti.
Litania o supersintesi? La seconda: voglio uscire con gente nuova. ALTRI che non siano gli amici di convenienza, s’intende quella geografica. Purtroppo devo tenermi parte delle acide considerazioni su ognuno nella mia testa, al massimo nelle bozze non pubblicate scritte per sfogo.
Per questa fantomatica gente nuova cosa mi serve? Appigli. E non mancano, ma qua viene a cadere la convenienza geografica. Ho gente con la quale uscire, ma è lontana. Il prezzo da pagare per andare a scuola a 40km da casa… perlomeno, una delle tante voci sullo scontrino.
A pensarci bene, ci sarebbero appigli anche più lontani, ma devo tralasciare la voce emigrazione. S’intende interna. S’intende per ora.
Perchè rinnovare? Per lo stesso motivo per il quale ho creato un blog nuovo. Con un nick mai usato altrove. Internet da grandi, istantanee e quasi indolori possibilità di rinnovamento, la vita un po’ meno. Confrontarmi con altre teste, sapere che ce ne sono tante e qualcuna con la quale andare d’accordo senza troppi compromessi esiste, magari *fantastichiamo* trovare quel tanto agognato amore-sentimento ancora avvolto nel cellophane. Senza grandi pretese: altra gente.
Altrimenti sarò costretto a continuare così, a rimbalzare tra la mancanza di iniziativa e le idee last minute o strampalate. Il che si traduce in spese inutili per cene, uscite, mare… e peggio di tutto noia: quando si parla di divertimento il tempo perso non è quantificabile monetariamente.
Allora, vi ho annoiato o qualche malaugurato passante si ritrova in quanto ho scritto?
Già che siete arrivati fin qua, vi regalo due scatti fatti di straforo a I-ALDQ. Martedì 8, pomeriggio. Adesso con tutti gli interni montati è più piccolo di quanto già sembrava da svuotato. Soddisfazione: per un’insignificante parte è merito anche del sudore dell’incompetente sottoscritto.
- I-ADLQ on 8yrs chk
- I-ADLQ on 8yrs chk, cockpit
Conoscenza a n-lati, ma c’è tempo?
Ho la sensazione di buttare troppa carne sul fuoco: tre argomenti pronti. Ma fra poco farò girare il link e voglio ci sia un po’ di sostanza per i primi lettori. Righe da leggere, spunti per discussioni, tutto fuorchè la statica decadenza dei blog passati.
Ho appena finito di studiare -male e frettolosamente- matematica, trovando il tempo e la voglia di fare qualche esercizio. Il tempo per darsi del coglione non basta mai. Perdo tempo, riesco a passare un fine settimana piovoso davanti al computer pur non avendone voglia. Le dinamiche sono sempre le stesse, analizzarle forse è un modo per evitare di caderci per l’ennesima voglia.
Mi siedo qua davanti, comincio a vagare tra i segnalibri, senza meta. Poi mi incuriosisco su qualche argomento, magari è una sfilza interminabile di articoli su Wikipedia, piuttosto che un topic da 62 pagine. Sempre senza meta… col risultato di accrescere una conoscenza tanto poliedrica quanto generica e superficiale. Di questa ne parliamo dopo.
“Fare prima”. L’unica soluzione: studiare prima, uscire prima… facile no? Se il problema fossero le letture interminabili davanti al monitor si. Ma anche con la macchina infernale spenta sarei capace di distrarmi con un libro che in altri momenti non avrei mai letto, con qualche rivista che altrimenti sarebbe rimasta in bagno, col testo di un’altra materia che avrei studiato chissà quando… oppure guardando fuori dalla finestra, scrivendo qualcosa su un foglio… o, peggio, pensando.
Tutto pur di poter perdere tempo. Faccio fatica a tenermi a bada, a non mettermi a rimandare impegni per le innumerevoli distrazioni. Quando ci riesco sono contento, so di aver ottenuto del VERO tempo libero, senza ansia, produttivo: riesco a uscire, se resto qua magari mi anticipo con lo studio, porto avanti progetti infiniti (parlerò del “maledetto Scenario” più avanti), faccio ricerche mirate per soddisfare la mia curiosità, chiaccherate produttive su messenger, post decenti su un blog… Istantaneità contro impegno a lungo termine: francamente, è la stessa differenza tra una sega e una relazione seria.
Torniamo alla “conoscenza poliedrica” di prima. Analizziamo anche questa. In quanti argomenti mi sono addentrato, più o meno superficialmente, per soddisfare la mia voglia di conoscenza?
Partiamo dalla facciata: Aeronautica, forse perchè è essa stessa un campo che attinge da molteplici branche di scienza e tecnica. Passiamo ai trasporti in generale, mi sembra di essermi mischiato bene anche col campo ferroviario. Quindi tecnologia in generale, sempre con la testa per aria eccomi a smanettare da praticone con radio e antenne, a scattare foto di luoghi d’interesse. Qua si apre una parentesi artistica, assieme alla lista di ciò che è finito davanti all’obiettivo della mia compatta. Si ripetono aerei, aeroporti, antenne, treni, ferrovie, ponti… ma non c’è un vecchio regio decreto che vieta di fotografare tutto ciò? Vuoi che non diventino miei soggetti anche gli altri luoghi coperti da segreto?
Così inizia la mia avventura nel campo delle fortificazioni. Aggiungiamo quindi un altro elemento d’interesse: storia contemporanea. Con lo strascico di tecnologia, telecomunicazioni, meccanica, costruzioni, fotointerpretazione, speleologia urbana…
Cosa manca? Qualcuno direbbe che davanti a un monitor non me la cavi malaccio, che sia lo stesso con astrazioni, sentimenti e senso critico… e non tocchiamo gli argomenti assortiti incontrati durante la lettura errante di voci su wikipedia, di topic sui forum più disparati e di notizie dei settori più improbabili.
Non mi sembra di essere un guru in nessuno di questi campi. Ci sono alti e bassi, raramente dell’eccellenza, ma mi basta la certezza di poter allargare la mia conoscenza a campi d’interesse sconosciuti fino a qualche istante prima senza grandi difficoltà. Quantità quindi, anche a scapito della qualità.
Non ho citato la musica. Terzo argomento incatenato dei tre di cui pronosticavo all’inizio del post, lo lascio al prossimo intervento. A risentirci su queste pagine,
A.










